Associazione per il musicista Alberto Franchetti

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Associazione per il musicista Alberto Franchetti APS

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Codice fiscale 91144660353

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Quota Associativa annuale:
30,00 euro
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Cartoline di Germania illustrate da Leopoldo Metlicovitz, pubblicate da Ricordi per la prima esecuzione dell'opera

Franchetti in scena a San Pietroburgo e sulla Radio della Svizzera Italiana

Due importanti novità che riguardano Alberto Franchetti, questo mese!

Il pianista Marcello Mazzoni, intervistato da Claudio Farinoni sul 2. canale della Radio della Svizzera Italiana (puntata di “Incontri d’estate” del 19/07/2021 – dal minuto 24 in poi), racconta la figura di Alberto Franchetti ed esegue insieme a Silvia Mazzon (violino) la Romanza per violino e pianoforte:


Il 29 luglio 2021 al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo il Maestro Alvise Casellati porta in scena, in forma di concerto, il Cristoforo Colombo di Franchetti:

Cristoforo Colombo (in forma di concerto)

Musica di Alberto Franchetti
Libretto di Luigi Illica

Cristoforo Colombo: Vladimir Moroz
Isabella d’Aragona: Yekaterina Goncharova
Don Fernan Guevara: Migran Agadzhanyan
Don Roldano Ximenes: Yuri Vlasov
Matheos: Stanislav Leontiev

Ensemble of soloists of the Mariinsky Academy of Young Opera Singers
The Mariinsky Orchestra
Chorus Master: Pavel Teplov
Conductor: Alvise Casellati

Info e biglietti: https://www.mariinsky.ru/en/playbill/playbill/2021/7/29/3_2000/

RECENSIONE: https://musicseasons.org/stranstviya-kolumba/

Un finale brillante della 238a stagione concertistica e teatrale nella Sala Concerti del Teatro Mariinsky con la prima russa dell’opera Cristoforo Colombo del compositore italiano vissuto fra 19.-20. secolo Alberto Franchetti.

Nel 1892 la creazione di questa grandiosa tela musicale sul famoso navigatore italiano Franchetti si ispirò a una data significativa: il 400° anniversario della scoperta dell’America. La prima mondiale dell’opera si svolse a Genova, città natale del viaggiatore. Creata sotto l’influenza diretta di Richard Wagner, Giacomo Meyerbeer e del Verismo italiana, l’opera di Franchetti si appellava al pubblico. Tuttavia, dopo la prima, il compositore sottopose la partitura ad una revisione significativa, riducendola di circa un centinaio di pagine. In questa edizione, “Cristoforo Colombo” è stato spesso messo in scena sui palcoscenici teatrali del Vecchio e del Nuovo Mondo; anche Enrico Caruso ammirava il materiale musicale della composizione.
Tra le otto opere create da Alberto Franchetti, la sua prima Asrael ricevette lodi dallo stesso Giuseppe Verdi! Fu lui a consigliare al giovane autore di prendere un ordine da Genova per un’opera dedicata a Cristoforo Colombo.

Alla prima russa dell’opera hanno partecipato i solisti: Vladimir Moroz (Cristoforo Colombo), Ekaterina Goncharova (Isabella d’Aragona, Regina di Spagna), Ivan Gyngazov (Don Fernando Guevara, capitano della Guardia Reale), Yuri Vlasov (Don Roldano Jimenez, cavaliere), Evgeny Akhmedov, Efim Zavalny, Vitaly Yankovsky (pellegrini), Vladimir Felauer (Monaco); ensemble di solisti della Mariinsky Academy of Young Opera Singers (maestro di coro — Pavel Teplov). Direttore d’orchestra dell’Orchestra Sinfonica del Teatro Mariinsky, un maestro italiano: Alvise Casellati, che a suo tempo diresse al Mariinsky il Nabucco di Verdi. È stato lui a esprimere il desiderio di far conoscere al pubblico russo il lavoro del poco conosciuto compositore italiano Alberto Franchetti.

Alvise Casellati: “Franchetti era un compositore più famoso dei suoi contemporanei Puccini e Mascagni, ma ora il suo lavoro è quasi dimenticato. Ho sognato a lungo di eseguire Cristoforo Colombo, e sono contento che il Teatro Mariinsky abbia creduto in quest’opera e mi abbia dato questa opportunità. Abbiamo condiviso questa idea insieme al Maestro Gergiev. Il lavoro stesso è straordinariamente complesso. Quindi il mio compito principale era trovare un equilibrio tra musica ricca e facilità di esecuzione. Lavorare con solisti e l’Orchestra Mariinsky mi ha particolarmente ispirato, grazie all’alta professionalità del team. Ho sentito l’orchestra suonare completamente diversamente, a seconda del tipo di musica che stanno suonando. Oggi era un tale mix tra suono tedesco e italiano. Franchetti studiò composizione in Germania per un bel po’ di tempo.
Così, l’influenza del bel canto italiano è palpabile nella sua musica, e la lussuosa orchestrazione tedesca risale alle tradizioni di Wagner e Brahms. Cristoforo Colombo non era solo un grande amante dell’avventura, ma anche un simbolo di scoperta. Gli atti 1 e 2, così come l’epilogo dell’opera, furono eseguiti nel 1893 ad Amburgo. Atto 3 Franchetti ha scritto più volte. Ha escluso dalla partitura molte pagine di musica a causa della lunga durata della composizione. La versione che abbiamo ora è la quinta e finora l’unica che è arrivata fino a noi.

Dalla prima mondiale di Cristoforo Colombo nel 1892, al Teatro Carlo Felice di Genova sono seguite esibizioni alla Scala di Milano. Nato in una famiglia benestanti (suo padre era un ricco imprenditore, e sua madre proveniva da una nobile famiglia Rothschild), Franchetti compose musica su chiamata della propria anima e del proprio cuore, non bypassando le influenze dei contemporanei – Giuseppe Verdi e Richard Wagner.
Gli studi a Dresda e Monaco formarono in seguito lo stile originale del compositore, più incline alla tradizione romantica tedesca. Da qui l’attrazione per Wagner. In alcuni episodi dell’orchestrazione dell’opera “Colombo” e assomiglia alle tradizioni di Hector Berlioz e persino alla grande opera francese (principalmente Giacomo Meyerber). I parallelismi con “L’Africano” sono inevitabilmente evidenti (anche nell’opera di Meyerber domina un altro conquistatore di nuove terre – Vasco da Gama).

Non c’è ouverture nel Cristoforo Colombo di Franchetti. Fin dai ritmi iniziali della narrazione musicale, l’ascoltatore si tuffa nell’abisso di seducenti suoni orchestrali e armonie fantastiche. Le voci dei solisti sono organicamente intrecciate nel tessuto orchestrale della partitura. L’Orchestra Mariinsky diretta da Alvise Casellati ha colpito per impeto e magnetismo, aggiungendo molta espressione e temperamento all’esecuzione di questa meravigliosa musica dimenticata.
Affascinante bellezza e gamma di sfumature baritono Vladimir Moroz come se fosse destinato alla festa del navigatore genovese. Nel ruolo di Colombo, il cantante investì molte qualità spirituali e sentimenti sinceri.
Vladimir Moroz: “Ho capito la scala del lavoro in quest’opera. E più tardi, quando iniziò a scoprire la musica, fu sorpreso dalla sua straordinaria altezza spirituale, dalla colorità e dalla ricchezza dell’orchestra. Fin dall’infanzia, Franchetti viaggiò molto, ascoltò molte musiche diverse, che non potevano che riflettersi nel futuro nel suo lavoro.

All’appressarsi della significativa data del 400° anniversario della scoperta dell’America da parte di Colombo, nacque a Genova l’idea di creare un’opera dedicata a questo evento (luogo di nascita del navigatore). Naturalmente, tutte queste opinioni creative sono state rivolte, prima di tutto, a Verdi – il più importante maestro dell’opera italiana. Non aveva ancora avuto il tempo di finire i lavori sulla sua “Aida” e rifiutò educatamente questa offerta, consigliando di prestare attenzione ai giovani, ma già manifestava chiaramente il dono del suo compositore Alberto Franchetti.
All’età di 30 anni scrisse questa splendida opera, che fu un successo clamoroso in Italia. Alla prima di “Colombo” il ruolo principale è stato cantato dal fenomenale baritono Giuseppe Cushman. In futuro, voci non meno famose si unirono a questo ruolo: Tito Ruffo, Pasquale Amato, Renato Bruzon, Carlo Tagliabue. La parte di Cristoforo Colombo è simile a Otello per un tenore importante per un baritono. Le opere di Franchetti furono un enorme successo nel mondo e a quel tempo non ebbe meno successo rispetto alle opere di Mascagni e Puccini. Poi, quando Mussolini salò al potere in Italia, l’origine ebraica di Franchetti giocò un ruolo negativo nel suo destino futuro. Il lavoro del compositore fu scomposto e dimenticato. Nelle opere di Franchetti, richieste colossali sono poste agli artisti.
A mio nome, il ruolo di Cristoforo Colombo è di grandissimo livello. Psicologicamente, mi sono già imbattuto in parti così complesse sia nella resistenza che nella saturazione vocale: questo è il ruolo di Alexei Maresyev in The Tale of a Real Man di Prokofiev. Ma l’opera di Franchetti è ancora più complicata. Non mi sono reso immediatamente conto della portata del ruolo di Cristoforo Colombo, mi è venuto gradualmente in mente. Durante le tre settimane di lavoro su questa parte, ho ricevuto una varietà di impressioni, prima di tutto, in tandem con meravigliosi musicisti italiani – il maestro Alvise Casellati e l’allenatore di pronuncia e stile Giovanni Ribiceso. “

A fine settembre, l’orchestra del Mariinsky di San Pietroburgo, sempre guidata da Alvise Casellati, tornerà di nuovo alla musica del Cristoforo Colombo di Franchetti: è possibile che in futuro la collezione di opere italiane nel repertorio del Teatro Mariinsky sarà rifornita con una versione scenica del dramma musicale di Alberto Franchetti.


Di madre in figlio. Concerto @ Istituto Peri

Concerto

Sabato 13 ottobre 2018, ore 17
Reggio Emilia, Istituto Superiore di Studi Musicali “Peri-Merulo”,
Auditorium “G. Masini” 
(via Dante Alighieri 11)

DI MADRE IN FIGLIO.
I salotti dell’Ottocento e la trasmissione del sapere musicale

Loredana Bigi, soprano
Elisa Copellini, pianoforte
introduzioni musicologiche a cura di Daniela Iotti

musiche di Fryderyk Chopin, Mathilde de Rothschild, Charlotte Rothschild, Alberto Franchetti

Concerto con guida all’ascolto a cura di
Daniela Iotti, Elisa Copellini, Silvia Perucchetti

Attraverso alcune figure femminili della famiglia Rothschild, poi imparentatasi con Alberto Franchetti, il concerto di questa sera intende mettere a fuoco la trasmissione del sapere musicale, prevalentemente per via materna, e l’attività di quei veri e propri cenacoli intellettuali e luoghi di promozione culturale che furono i salotti dell’Ottocento.
Di particolare interesse è il rapporto che intercorse tra Charlotte Nathaniel de Rothschild e Fryderyk Chopin che, ben oltre la tradizionale relazione maestro-allieva, sfociò in uno stretto interscambio di idee compositive, responsabile di un piccolo giallo editoriale con relative problematiche attribuzioni di brani.

Ingresso libero
In occasione del decennale dell’AMAF
In collaborazione con Istituto Superiore di Studi Musicali di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “A. Peri-C. Merulo”, Soli Deo GloriaEWMD • European Women’s Management Development, Casa Musicale Del Rio

locandina · programma di sala · foto
rassegna stampa: Gazzetta di Reggio · Il Resto del Carlino


INVITO: Incontro alla Musica 30 aprile 2018 – con musiche di Alberto Franchetti

Concerto

Reggio Emilia, Teatro Cavallerizza (viale Allegri 8),
lunedì 30 aprile 2018, ore 21

Maurizio Moretti, pianoforte

con la partecipazione di Marcello Mazzoni, pianoforte

II concerto del Festival Incontro alla Musica

in programma musiche di A. Franchetti, C. Debussy, E. Grieg, M. Ravel

Info e prenotazioni:
Discoland 0522433785 • Italian Classics 3928567046

Scarica il programma di sala

  • Claude Debussy (Saint-Germain-en-Laye, 1862 – Parigi, 1918): da Préludes libro I: Des pas sur la neige; Voiles; Serenade interrompue
  • Edward Grieg (Bergen, 1843 – ivi, 1907): da Peer Gynt suite: Il mattino; La morte di Åse; Danza di Anitra; Nella caverna
  • Claude Debussy: Petite Suite per pianoforte a 4 mani con Marcello Mazzoni: Maurice Ravel (Ciboure, 1875 – Parigi, 1937): Ma mère l’Oye per pianoforte a 4 mani con Marcello Mazzoni.
  • Alberto Franchetti (Torino, 1860 – Viareggio 1942): Larghetto dalla Sinfonia in mi minore per pianoforte a 4 mani (con Marcello Mazzoni)

Scopri di più sulla Sinfonia in mi minore

Sinfonia in Mi minore (ed. Ricordi)

La Sinfonia in mi minore di Franchetti @ Festival di Martina Franca

Concerto

Martina Franca (Taranto), Palazzo Ducale
(Piazza Roma, 28)
giovedì 3 agosto 2017, ore 21
Festival della Valle d’Itria

All’intero del programma:
Alberto Franchetti, 
Sinfonia in Mi minore

Pianoforte Alessandro Taverna
Direttore d’orchestra Alvise Casellati
Orchestra Internazionale d’Italia

Programma di sala | Scheda evento
Comunicato stampa | Il festival della Valle d’Itria

In collaborazione con Associazione per il Musicista Alberto Franchetti

Sinfonia in Mi minore (ed. Ricordi)


Le onde del destino. Alberto Franchetti e il Cristoforo Colombo a Genova

Le onde del destino
Alberto Franchetti e il Cristoforo Colombo a Genova

Genova, Biblioteca Universitaria
(Hotel Colombia, via Balbi 40)
giovedì 25 maggio 2017, ore 17

Concerto-conferenza
a cura di Luca Scarlini e Richard Erkens

Leon Kim baritono
Anna Toccafondi pianoforte

Nell’ambito della conferenza verrà presentato il volume:

Ingresso libero
Info: Biblioteca Universitaria di Genova | tel. +39 010 254641 | bu-ge.eventi@beniculturali.it
www.bibliotecauniversitaria.ge.it “vieni >> @alla tua biblioteca”

Guarda l’album fotografico

Rassegna stampa:
La Voce di Reggio, 21 maggio 2017

Sito ufficiale

Giove a Pompei @ Foggia, Teatro Umberto Giordano

Foggia, Teatro Umberto Giordano
Venerdì 5 Maggio 2017, ore 21
Domenica 7 Maggio 2017, ore 19.30

Giove a Pompei
operetta in tre atti di
Alberto Franchetti e Umberto Giordano

libretto di LUIGI ILLICA ed ETTORE ROMAGNOLI

Direttore: GIANNA FRATTA 

Regia: CRISTIAN BIASCI

Personaggi e Interpreti:

Giove: SERGIO VITALE
Lalage: DANIELA BRUERA
Aribobolo: ALDO CAPUTO
Parvolo Patacca: MATTEO D’APOLITO
Calpurnia: ANGELA BONFITTO
Marcus Pipa: FRANCESCO PITTARI
Aricia: ITALO PROFERISCE

Scene: FRANCESCO GORGOGLIONE
curatore con l’Accademia di belle arti di Foggia

Effetti speciali e proiezioni in 3d: RAFFAELE FIORELLA

ORCHESTRA SINFONICA DEL CONSERVATORIO DI MUSICA
DI FOGGIA “U. GIORDANO”

CORO LIRICO PUGLIESE

Maestro del coro: AGOSTINO RUSCILLO

Sito ufficiale


La commedia musicale Giove a Pompei (1921) nasce nel periodo forse più entusiasmante della cultura artistica europea del XX secolo. È il periodo nel quale le Avanguardie imperversano con i loro svariati “ismi”, e molte forme d’arte cosiddette “nuove” si stanno facendo largo tra il grande pubblico. Una su tutte, il cinema, che sta diventando sempre più importante, veicolo mediaticamente sorprendente, semplice e immediato, raccoglie sempre più consensi: al momento del Giove a Pompei di U. Giordano e A. Franchetti erano già usciti tre film (uno nel 1908 – primo film storico-epico del cinema italiano – e due nel 1913, tutte produzioni italiane) sul tema degli “Ultimi giorni a Pompei”, tutti ispirati al romanzo “The last days of Pompei” del 1834 di E. George Earle Bulwer-Lytton, da segnalare anche l’opera lirica “Jone o gli ultimi giorni a Pompei” di Errico Petrella del 1858 modello ispiratore del film omonimo del 1913 per la regia di Ubaldo Maria Del Colle.

L’idea della messa in scena tiene in forte considerazione quanto appena descritto e anche tutte le altre forme di teatro “leggero” che in quegli anni affiancano le ben più colte e rodate vie del melodramma: su tutte, il teatro di varietà, dove grazie al comico, alla parodia e al grottesco, convivono sulla scena personaggi che trascendono le collocazioni temporali e culturali. Rivolto al grande pubblico attraverso la satira riesce ad entrare nella contemporaneità con sferzante umorismo: pensiamo ad Ettore Petrolini che con il suo Nerone – il testo è del 1917 – per questa messa in scena è fonte primaria di ispirazione per Parvolo Patacca del Giove a Pompei. Tutti i personaggi della commedia musicale sono in qualche modo “caricature” di loro stessi: un Giove che combatte con la sua età, un Parvolo Patacca che, ad onor del nome, sostiene l’economia cittadina grazie all’invenzione della “patina della storia” trucco per spacciar “patacche”, e ancora Aribobolo, reduce d’Africa e fidanzato geloso, una Lalage sua promessa sposa talmente ingenua da affidarsi al primo che incontra in città, ma pronta a sacrificarsi per salvare Pompei andando in sposa proprio a Giove, e così tutti comprese le compagini del coro.

I personaggi, 14 tra primari e comprimari oltre a 30 componenti del coro, 5 danzatori e 6 comparse, sono protagonisti di quadretti talvolta comici, o satirici che mettono in primo piano degli stereotipi ben precisi, tenuti insieme da una figura principale che orchestra e architetta piani che infine si riveleranno inutili. Benché il carattere generale della messa in scena sia appunto di spirito “leggero”, porrà, attraverso la recitazione, che occupa più di un terzo della scrittura librettistica, molti “colti” spunti sia storici che di attualità sociale e politica propri del periodo dell’uscita dell’opera musicale. Questo a sottolineare che il “Giove a Pompei” è un lavoro concepito con un respiro, soprattutto librettistico, intellettualmente molto acuto che ne fanno un opera unica nel suo genere.

Con la messa in scena attraverso la recitazione, i costumi e la scenografia, che si avvarrà di proiezioni 3D originali, create appositamente, che prevedono la presenza di 4 proiettori, si darà vita ad una rappresentazione che nel corso dei tre atti si evolverà  in un crescendo: da una visione descrittiva-filologica dell’inizio, primo atto e parte del secondo, verso una molto più dirompente e vicina ai tumulti culturali degli anni dell’uscita della commedia musicale. Il processo porterà verso una cifra dadaista, dove il rosso pompeiano, che taglia la scena a metà in orizzontale, suggerito dalle architetture originali, aprendo la scena verso un paesaggio dominato in lontananza da un magnifico Vesuvio, diventerà la base di manifesti e opere pittoriche di T. Tzara, F. Picabia, H. Arp, M. Duchamp spostando la visione verso una verticalità ineluttabile che culminerà con l’eruzione del vulcano e la distruzione di Pompei. Come per la scena, anche i personaggi attraverso la recitazione si evolveranno caricandosi di atteggiamenti via via più meccanici, caricaturali e grotteschi.


Rassegna stampa reggiana:

La Voce di Reggio, 21 maggio 2017

PRESENTAZIONE Alberto Franchetti: l’uomo, il compositore, l’artista @ Firenze

Presentazione del volume

ALBERTO FRANCHETTI: L’UOMO, IL COMPOSITORE, L’ARTISTA
a cura di Paolo Giorgi e Richard Erkens
Lucca, Libreria Musicale Italiana, 2015

Copertina

Firenze, Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini”
sabato 18 giugno 2016, ore 17

Davide Ceriani, Cesare Orselli, Richard Erkens relatori
Cecilia Bagatin mezzosoprano
Hankyol Kim baritono
Anna Toccafondi pianoforte

Scarica il programma di sala

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Organizzazione a cura di
Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” di FirenzeLogo_Conservatorio-LC

In collaborazione con
Associazione per il Musicista Alberto Franchetti

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INVITO: Incontro alla musica

Italian classics - IncontroMusica2016

Italian Classics · Concerti di musica classica,
con artisti di livello internazionale

Lezioni concerto per avvicinarsi alla musica classica in modo semplice e naturale,
con le parole e la musica di grandi interpreti.


In programma

Giovedì 28 aprile 2016
Concerto per Orchestra e Pianoforte

Camerata RCO | I musicisti della Royal Concertgebouw Orchestra
Andrea Padova pianoforte
Marcello Mazzoni pianoforte

Musiche di W. A. Mozart:
Quartetti con pianoforte K 478, K 493
Ouverture da “Le Nozze di Figaro” K 492

Martedì 17 maggio
Concerto per Pianoforte e mezzosoprano

Martina Belli mezzosoprano
Marcello Mazzoni pianoforte

Musiche di R. Wagner: Wasendonk-Lieder


Direzione artistica M° Marcello Mazzoni

Il ricavato delle serate andrà devoluto al GRADE (Gruppo Amici Dell’Ematologia) di Reggio Emilia

Info e prenotazioni biglietti:

  • Associazione Culturale Italian Classics
    Via Emilia Santo Stefano 14
    Tel. 392. 8567046
  • Discoland Reggio Emilia
    Via Migliorati 6
    Tel. 0522.433785
  • Agenzia Viaggi Natouralmente
    Corso Garibaldi 16/b
    Tel. 0522.435046

Italian Calssics collabora con: Associazione per il Musicista Alberto Franchetti

Invito al concerto Voci e musica dalla Grande Guerra

Invito al Concerto

Borgo San Lorenzo - volantino voci e musica dalla grande guerra 21 apr 2016

in programma musiche di Alberto Franchetti
(Ballata di primavera [dedicata alla Croce Rossa, 1915]),
U. Giordano, R. Zandonai, P. Mascagni, G. Puccini, R. Leoncavallo
e altri autori del periodo 1915-1918

Ingresso libero


Voci e musica dalla Grande Guerra

Giovedì 21 aprile 2016, ore 21
Borgo San Lorenzo (FI), Teatro Giotto
(corso Matteotti 151)

introduzione allo spettacolo a cura di Carlo Perucchetti
Emanuele Lippi pianoforte
Michela Sburlati soprano
Paolo Bernardi tenore
Marta Lotti mezzosoprano

Per info: musicaegrandeguerra.com · carlo.perucchetti50@gmail.com

INVITO Festival dei pianisti italiani | 28-29 luglio e 2 agosto @ Reggio Emilia

Con piacere invitiamo al
Festival dei pianisti italiani,
in programma a Reggio Emilia presso il Chiostro Grande di San Pietro
nelle giornate di 28 e 29 luglio e 2 agosto 2015:

locandina-festival-2015-small


L’edizione del Festival di quest’anno, una sorta di numero zero, vedrà ospite nella prima serata Sandro Ivo Bartoli che si esibirà in un programma lisztiano, nella seconda saranno protagonisti i Solisti dei Berliner Philharmoniker con Marcello Mazzoni e nella terza Sandro Cappelletto ci racconterà l’ultimo anno di vita di Franz Schubert attraverso le tarde composizioni del grande viennese, eseguite da Marco Scolastra.

La prima serata sarà introdotta dalle letture di Barbara Nicoli e supportata dalle immagini del pittore Davide Benati; il secondo evento sarà introdotto dallo storico dell’arte Valerio Deho che parlerà del rapporto fra musica ed immagine; la terza serata si avvarrà delle parole di Sandro Cappelletto e delle esecuzioni al pianoforte di Marco Scolastra.

Il prezzo dei biglietti è di 10 euro ad evento e di 20 euro per i tre concerti

L’intero incasso andrà devoluto a CURARE ONLUS per la realizzazione del progetto MIRE
(ospedale pediatrico di Reggio Emilia) e all’Istituto di Alta Formazione Musicale “A. Peri – C. Merulo”
per la manutenzione degli strumenti da concerto.

Prevendita biglietti
Discoland
via Migliorati, 6 Reggio Emilia | 0522433785 | info@discolandmail.com

Italianclassics
via Emilia Santo Stefano, 14 Reggio Emilia | 392 1534842 | info@italianclassics.com


Il Festival, il cui obiettivo è quello di promuovere una generazione di pianisti del nostro Paese, è costituito dal seguente Comitato scientifico: Marcello Mazzoni (direttore artistico), Sandro Ivo Bartoli (presidente), Laura Gasparini (vice presidente), André Gallo, Renato Negri, Andrea Malagoli, Alessandro Marino, Ivan Spelti e si può vantare la collaborazione del Comune di Reggio Emilia, il patrocinio di UNIMORE e Istituto Musicale Peri-Merulo e del supporto di realtà di livello internazionale quali Steinway & Sons Italia, Imola Piano Academy-Eindhoven , AIARP, Accademia De’ Concerti di Pisa, BUS74, Reggio Iniziative Culturali, Soli Deo Gloria, LUC e l’Associazione per il musicista Alberto Franchetti.

Gli eventi sono stati possibili grazie al sostegno del main Sponsor BAIAUTO (concessionario Audi, Wolksvagen e Seat per Reggio Emilia) degli altri sponsor Banca Profilo e IEC plus e dello sponsor tecnico Casa Musicale Del Rio.

Album