Associazione per il musicista Alberto Franchetti

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Fantasia drammatica

Partitura manoscritta non autografa della Fantasia drammatica, donata all’AMAF da Domizia Tami (2025), utilizzata l’11 gennaio 1914 per il concerto all’Augusteo di Roma sotto la direzione dell’autore

Il ritrovamento della partitura manoscritta della Fantasia drammatica è stato annunciato nel febbraio 2026 dall’Associazione per il Musicista Alberto Franchetti, compositore appartenuto alla generazione di musicisti della Giovane Scuola, insieme a Giacomo Puccini, Umberto Giordano e Pietro Mascagni. Si tratta del manoscritto originale (non autografo) della Fantasia drammatica eseguita nel 1913 all’Augusteo di Roma, diretta dallo stesso autore, e nel 1914 al Conservatorio di Milano, diretta da Gino Negri. In un momento in cui l’interesse nei confronti del compositore trova conferma anche all’estero, L’Associazione per il Musicista Alberto Franchetti si impegna a creare le condizioni per una sua esecuzione, coinvolgendo anche forze presenti sul territorio.

La Fantasia drammatica per orchestra, con pianoforte e violoncello obbligato, inizia con un largo motivo di sapore wagneriano, prima accennato, poi vigorosamente scandito dal pianoforte e quindi ripreso e svolto dall’orchestra. Segue un nuovo motivo di struttura prettamente italiana, il cui svolgimento è affidato al violoncello e che anch’esso è subito dopo continuato a piena orchestra. I due motivi, e un terzo che è fugacemente accennato dagli ottoni, si fondono in un ultimo tempo con mirabile effetto d’assieme.

In previsione della prossima esecuzione in Italia della Fantasia drammatica, alla luce dell’importante ritrovamento il cui spartito originale è stato donato all’Associazione da Domizia Tami, il musicologo Richard Erkens, presidente del Comitato scientifico ci spiega: «Il brano orchestrale è in un solo movimento e la parte solistica del pianoforte risulta nettamente predominante rispetto a quella del violoncello. Dalle recensioni contemporanee emerge l’apprezzamento generale per l’opera, soprattutto nella caratterizzazione dei diversi motivi tematici. Benché non sia riconoscibile un vero e proprio programma, la composizione si colloca nella tradizione del poema sinfonico, combinata con il genere del concerto solistico».

Bibliografia

· Richard ErkensAlberto Franchetti. Werkstudien zur italienischen Oper der langen Jahrhundertwende, Frankfurt am Main [etc.], P. Lang, 2011, pp. 19-22, 37
· Cronaca artistica: All’Augusteo, «Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia», 1914, n. 8 (12 gennaio), pp. 152-153
· A. d’EsteRassegna musicale, «La cultura moderna: rivista quindicinale illustrata», a. 23 n. 1 (dicembre 1913), pp. 862-863

Rassegna stampa

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